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ORIENTARSI TRA I GURU Come imparare a distinguere spiegazioni e trappole logiche delle previsioni di borsa e capire il legame tra consumo di cioccolata calda e crimini di strada di Carlo Massironi Tautologia, spiegazione post hoc ergo propter hoc, uso ingenuo della statistica, non sono termini che compaiono frequentemente su un giornale finanziario. Potreste però sentirli borbottare di frequente da un vecchio professore di logica alle prese con le previsioni e le spiegazioni di molti dei cosiddetti guru del mercato azionario.
Si tratta di comuni errori logici (fallacie logiche), frequenti nel parlare di ogni giorno e assai frequenti nel parlare di borsa. "Oggi il mercato è sceso per un aggiustamento tecnico", ad esempio è una delle tautologie più frequenti, ovvero una "pseudo-spiegazione" che in realtà non apporta nuova conoscenza ma che ripete con altre parole ciò che vorrebbe spiegare. Che cos'è infatti un aggiustamento tecnico se non una discesa del mercato.
A cercarle le tautologie non sono poi così difficili da individuare ma continuano a popolare i discorsi sulla borsa perchè... sono rassicuranti e ci aiutano a credere che i mercati siano prevedibili, "almeno dagli esperti". Il guaio è che giorno dopo giorno, accostamento dopo accostamento, a qualcuno potrebbe nascere l'idea che i mercati siano prevedibili. Non tutti i commentatori ovviamente commettono banali errori logici e tra loro c'è anche chi conosce adeguatamente la statistica e la applica allo scopo di spiegare e prevedere i mercati finanziari. Di frequente nemmeno questi scappano però alla matita rossa e blu del nostro professore di logica. Un utilizzo ingenuo della statistica è infatti comune in molti commentatori, per esempio quando spiegano la crescita del prezzo di un titolo o del mercato con la pubblicazione di utili trimestrali superiori alle attese. Raccogliendo con serietà una grossa mole di dati ogni giorno e applicando con scrupolo i calcoli della statistica potreste per esempio scoprire che "tutti i giorni che non incontrate alcun semaforo rosso nell'andare in ufficio arrivate in anticipo". Un nesso causale stringente. Bene, il guaio è che non avete alcun modo per essere sicuri di non incontrare mai semafori rossi quando andate in ufficio. Quindi una verità apparentemente rassicurante sul come arrivare sempre in anticipo (basta non incontrare alcun semaforo rosso / basta comprare aziende che pubblicheranno utili trimestrali superiori alle attese) ma di nessun aiuto per farlo concretamente. Nonostante i segni rossi del nostro vecchio professore di logica chi spiega e fa previsioni sui mercati finanziari è spesso tenuto in gran conto a piazza Affari come a Wall Street. Dopo tutto "ogni tanto ci azzecca" e quando sbaglia, beh, è facile dimenticarsene: in fondo è per questo che i previsori e gli esperti cambiano di continuo. [Pubblicato su Milano Finanza del 10 Giugno 2006, p. 44]
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