ORIENTARSI TRA I GURU
Come imparare a distinguere spiegazioni e trappole logiche delle previsioni di borsa e capire il legame tra consumo di cioccolata calda e crimini di strada
di Carlo Massironi
Tautologia, spiegazione post hoc ergo propter hoc, uso ingenuo della statistica, non sono termini che compaiono frequentemente su un giornale finanziario. Potreste però sentirli borbottare di frequente da un vecchio professore di logica alle prese con le previsioni e le spiegazioni di molti dei cosiddetti guru del mercato azionario.
Si tratta di comuni errori logici (fallacie logiche), frequenti nel parlare di ogni giorno e assai frequenti nel parlare di borsa. "Oggi il mercato è sceso per un aggiustamento tecnico", ad esempio è una delle tautologie più frequenti, ovvero una "pseudo-spiegazione" che in realtà non apporta nuova conoscenza ma che ripete con altre parole ciò che vorrebbe spiegare. Che cos'è infatti un aggiustamento tecnico se non una discesa del mercato.
"Dagli inizi di settembre il titolo Seat è entrato in una fase rialzista che potrebbe portarlo a superare la soglia di...".
Ecco un'altra tautologia in cui la crescita del prezzo di un titolo (rinominata fase rialzista) viene utilizzata per spiegare e prevedere la crescita di quel titolo.
A cercarle le tautologie non sono poi così difficili da individuare ma continuano a popolare i discorsi sulla borsa perchè... sono rassicuranti e ci aiutano a credere che i mercati siano prevedibili, "almeno dagli esperti".
"Il mercato oggi è salito a seguito dei nuovi dati occupazionali USA". In questo caso il commentatore di turno ci fa la grazia di fornirci una spiegazione un po' più sofisticata di una semplice tautologia. Il mercato è salito dopo la pubblicazione dei dati sui sussidi alla disoccupazione negli USA (in latino post hoc ergo propter hoc - dopo ciò e quindi a causa di ciò), quindi la crescita del mercato è causato dal calo della disoccupazione. ... Forse. Il nostro professore di logica ci ricorderebbe che quando salgono le vendite di cioccolata calda nei bar, diminuiscono i crimini di strada. Il che non significa che necessariamente la cioccolata prevenga i crimini, ma più probabilmente che meno persone si trovano per strada quando fa freddo. I due fatti (calo della disoccupazione e crescita del mercato, vendite di cioccolata e calo della criminalità) semplicemente sono correlati, ma solo ad una seria analisi statistica sarebbe concesso di indicarne un rapporto causale. Ma tanto vale, a rassicurare gli investitori basta un semplice accostamento, senza curarsi troppo del fatto che i dati sul calo della disoccupazione da diversi commentatori sono invocati come spiegazione sia di discese che di salite del mercato talvolta semplicemente perchè in quella particolare giornata sono l'unico evento rilevante successo oltre al calo/salita del mercato.
Il guaio è che giorno dopo giorno, accostamento dopo accostamento, a qualcuno potrebbe nascere l'idea che i mercati siano prevedibili. Non tutti i commentatori ovviamente commettono banali errori logici e tra loro c'è anche chi conosce adeguatamente la statistica e la applica allo scopo di spiegare e prevedere i mercati finanziari. Di frequente nemmeno questi scappano però alla matita rossa e blu del nostro professore di logica. Un utilizzo ingenuo della statistica è infatti comune in molti commentatori, per esempio quando spiegano la crescita del prezzo di un titolo o del mercato con la pubblicazione di utili trimestrali superiori alle attese.
Raccogliendo con serietà una grossa mole di dati ogni giorno e applicando con scrupolo i calcoli della statistica potreste per esempio scoprire che "tutti i giorni che non incontrate alcun semaforo rosso nell'andare in ufficio arrivate in anticipo". Un nesso causale stringente. Bene, il guaio è che non avete alcun modo per essere sicuri di non incontrare mai semafori rossi quando andate in ufficio. Quindi una verità apparentemente rassicurante sul come arrivare sempre in anticipo (basta non incontrare alcun semaforo rosso / basta comprare aziende che pubblicheranno utili trimestrali superiori alle attese) ma di nessun aiuto per farlo concretamente.
Nonostante i segni rossi del nostro vecchio professore di logica chi spiega e fa previsioni sui mercati finanziari è spesso tenuto in gran conto a piazza Affari come a Wall Street. Dopo tutto "ogni tanto ci azzecca" e quando sbaglia, beh, è facile dimenticarsene: in fondo è per questo che i previsori e gli esperti cambiano di continuo. [Pubblicato su Milano Finanza del 10 Giugno 2006, p. 44]